Realizzazione velostazioni all’interno o in prossimità di stazioni ferroviarie 2020

Quando partecipare

dal 25/09/2020 al 12/05/2021

Attraverso l'Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali finalizzata alla realizzazione di velostazioni all’interno o in prossimità di stazioni ferroviarie, la Regione Puglia intende incentivare la mobilità ciclopedonale, contribuire al miglioramento dell’accessibilità delle stazioni-nodi e garantire, da un lato la competitività e l’efficienza nei trasporti pubblici locali con l’intermodalità bici-treno e bici/bus, dall’altro la riduzione della congestione stradale e la riduzione o eliminazione del rischio di incidenti stradali, consentendo ai viaggiatori che utilizzano la bicicletta anziché l’auto, di collocare il proprio ciclo in un luogo sicuro situato in zona strategica, quale appunto la velostazione, che consente l’accesso ai mezzi del trasporto pubblico.

 

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Chi può partecipare

Amministrazioni comunali pugliesi all’interno del cui territorio sia compresa una stazione ferroviaria e che abbiano la piena disponibilità dell’area in cui intendono realizzare la velostazione (fermo restando il rispetto di quanto previsto dall’art. 71 del Regolamento (UE) n. 1303/2013) 

Sono esclusi dalla procedura i Soggetti beneficiari di finanziamento per la realizzazione di velostazioni di indicati negli atti dirigenziali della Sezione Mobilità Sostenibile e Vigilanza del Trasporto Pubblico Locale della Regione Puglia Determina Dirigenziale n. 31 del 02 ottobre 2018 – graduatoria definitiva – e Determina Dirigenziale n. 52 del 12 dicembre 2018 – scorrimento graduatoria – (rif. Avviso pubblico adottato con Determina Dirigenziale n. 33 del 30 ottobre 2017 della Sezione).

 

Cosa finanzia

Ciascuna proposta progettuale, a pena di inammissibilità, deve prevedere che la velostazione sia:

  • localizzata all’interno o in prossimità della stazione ferroviaria (ai sensi del presente Avviso, la distanza non  dovrà essere superiore ai 500 metri determinata tenendo conto del percorso pedonale che ha inizio dal punto centrale dell’ingresso principale della velostazione fino al punto centrale dell’ingresso principale della stazione ferroviaria);
  • realizzata utilizzando struttura esistente in disuso e/o da riqualificare; struttura di nuova realizzazione, ivi inclusi i prefabbricati;
  • dotata di soluzioni progettuali atte a garantire
    • l’efficientamento energetico, in termini di riduzione del fabbisogno, attraverso l’adozione di una o più delle seguenti soluzioni tecniche: edilizia sostenibile; produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo; installazione di corpi illuminanti dotati di sensori di luce solare per l’autoregolazione in funzione della luce diurna;
    • spazi adibiti al deposito di cicli e agli ausili per la mobilità urbana di persone con disabilità;
    • i punti per la ricarica elettrica dedicata alle biciclette;
    • almeno un’area da destinare a ciclofficina per la riparazione dei velocipedi e degli ausili per la mobilità urbana di disabili;
    • un sistema di videosorveglianza funzionale alla protezione dai furti;
    • il conteggio degli accessi (entrate/uscite degli utilizzatori);
    • la segnaletica funzionale all’utilizzo ottimale della struttura.

All’interno della velostazione possono essere individuati anche appositi spazi da destinare ai servizi igienico-sanitari dedicati agli utilizzatori e ai servizi di accoglienza e di informazione.

Non è considerata ammissibile, ai fini dell'Avviso pubblico, una proposta progettuale che preveda allestimenti di spazi dedicati alla ristorazione, alla realizzazione di eventi (es. attività didattiche, ludiche, laboratori, manifestazioni, ecc..), alle attività commerciali e, in generale, a tutte quelle attività non strettamente connesse e funzionali alla fruizione della velostazione come nodo intermodale.
 

Contributo massimo per progetto
€ 300.000
Risorse totali disponibili
€ 3.000.000

Come partecipare

La proposta progettuale può essere presentata dal 25/09/2020 alle 12:00 del 22/12/2020 secondo una delle seguenti modalità alternative:

  • posta elettronica certificata (PEC) inviata all'indirizzo mobilitasostenibile.fesr@pec.rupar.puglia.it 
  • posta raccomandata indirizzata a Regione Puglia - Sezione Mobilità Sostenibile e Vigilanza Trasporto Pubblico Locale - Via Gentile, 52 - IV Piano – Plesso B, 70126 Bari;
  • consegna a mano presso Regione Puglia - Ufficio Protocollo della Sezione Sezione Mobilità Sostenibile e Vigilanza Trasporto Pubblico Locale - Via Gentile, 52 - IV Piano – Plesso B, 70126 Bari (dal lunedì al venerdì, dlle 9:00 alle 13:00);

Qualunque sia la modalità scelta per la presentazione della proposta progettuale, deve essere riportata, in oggetto nel caso di invio a mezzo PEC e sul frontespizio della busta negli altri casi, la seguente dicitura “POR PUGLIA 2014-2020 - Asse IV, Azione 4.4 - Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di velostazioni all’interno o in prossimità di stazioni ferroviarie”.

Il Soggetto proponente può candidare un’unica proposta progettuale, la quale può riguardare una sola velostazione. Non saranno valutate le eventuali proposte successive alla prima in ordine cronologico di presentazione e sarà ritenuta inammissibile ogni proposta progettuale riguardante più velostazioni.

Ai fini della partecipazione all’Avviso occorre presentare, a pena di inammissibilità, proposta progettuale è costituita da istanza di finanziamento redatta secondo il modello di cui all’Allegato A, compilata in ogni sua parte e debitamente sottoscritta dal Legale rappresentante del Soggetto proponente, e la seguente documentazione:
a) scheda tecnica della proposta progettuale (cfr. modello di cui all’Allegato A1), compilata in ogni sua parte, riportante le principali informazioni relative alla proposta progettuale e, in particolare, quelle concernenti la descrizione dell’operazione, la localizzazione, lo strumento di pianificazione della mobilità urbana (approvato) che include la tipologia di operazione a cui la proposta progettuale fa riferimento, il livello di progettazione, eventuali autorizzazioni e pareri necessari per la realizzazione della velostazione, l’importo complessivo relativo al quadro economico di progetto;
b) documentazione comprovante la piena disponibilità dell’area (proprietà o altro diritto) in cui verrà realizzata la velostazione oggetto della proposta progettuale;
c) tavola di inquadramento territoriale della velostazione, contenente indicazione dell’eventuale integrazione della stessa con percorsi ciclabili locali/provinciali/regionali, stazioni/fermate del Trasporto Pubblico Locale (TPL) e parcheggi di scambio;
d) progettazione consistente nel “progetto definitivo o esecutivo” redatto ai sensi del Decreto legislativo 50/2016 e successive modifiche e integrazioni e corredato, se previsto, dal relativo verbale di validazione (ex art. 26 Decreto legislativo 50/2016 e successive modifiche e integrazioni);
e) provvedimento di approvazione della documentazione di cui ai punti precedenti a), c) e d);
f) shape file, in coordinate geografiche WGS84 (33Nord-ETRS89), identificante la geolocalizzazione della velostazione;
g) documentazione comprovante l’attività di condivisione/partecipazione come indicato nel paragrafo 3.3 dell'Avviso pubblico (a titolo esemplificativo: verbali di incontro, rassegna stampa, relazione fotografica, ecc.);
h) documentazione amministrativo-contabile relativa all’eventuale stanziamento a copertura di risorse aggiuntive, da cui si evinca che le stesse concorrono al raggiungimento del costo complessivo dell’operazione e sono quantificate nelle voci relative alle spese ammissibili di cui al quadro economico di progetto;
i) strumento di pianificazione della mobilità urbana vigente (paragrafo 3.2 dell'Avviso pubblico) in cui risulta essere inserita la tipologia di operazione a cui la proposta progettuale fa riferimento, nonché il relativo provvedimento di approvazione dello strumento stesso.


Nel caso in cui il Soggetto proponente ricada nell’ambito amministrativo della Città Metropolitana di Bari ed abbia indicato quale strumento di pianificazione della mobilità il “Biciplan metropolitano” (rif. scheda tecnica della proposta progettuale di cui al succitato Allegato A1), dovrà procedere alla sua allegazione.

 

Può essere sufficiente ai fini della partecipazione all’Avviso, un accordo preliminare (scambio di note formali) tra Comune e Ferrovie fermo restando che il Comune di ottenimento del finanziamento, prima della sottoscrizione del Disciplinare dovrà acquisire formalmente la piena disponibilità dei locali e delle aree?

L’art. 3. comma 3.1 dell’avviso stabilisce che:
“Possono inoltrare proposta progettuale, in qualità di Soggetti proponenti, le singole Amministrazioni comunali pugliesi all’interno del cui territorio ricada una stazione ferroviaria e che abbiano la piena disponibilità dell’area in cui intendono realizzare la velostazione, fermo restando il rispetto di quanto previsto dall’art. 71 del Reg. (UE) n. 1303/2013”
e
l’art. 5 comma 5.1 stabilisce che:
"Ai fini della partecipazione all’Avviso occorre presentare, a pena di inammissibilità, proposta progettuale costituita da istanza di finanziamento redatta secondo il modello di cui all’Allegato A, compilata in ogni sua parte e debitamente sottoscritta dal Legale rappresentante del Soggetto proponente, e la seguente documentazione: […]
lett. b) documentazione comprovante la piena disponibilità dell’area (proprietà o altro diritto) in cui verrà realizzata la velostazione oggetto della proposta progettuale”.

Ebbene ai fini della partecipazione all’Avviso pubblico per dimostrare il possesso della “ piena disponibilità dell’area (proprietà o altro diritto) in cui verrà realizzata la velostazione oggetto della proposta progettuale” può essere considerato ammissibile il rilascio di un nulla osta preventivo da parte dell’ente concedente da cui si evinca chiaramente l’impegno a voler realizzare la Velostazione e qualora la proposta candidata risulti ammessa a finanziamento, l’impegno a concedere la piena disponibilità dell’area (proprietà o altro diritto). Ovviamente il perfezionamento del nulla osta con l’atto definitivo da cui si evinca la piena disponibilità dell’area sarà subordinato esclusivamente all’ammissione a finanziamento della proposta candidata. Tale atto definitivo non dovrà apportare modifiche al progetto ammesso a finanziamento e dovrà essere trasmesso alla Regione prima della sottoscrizione del disciplinare, pena l’inammissibilità della proposta.

Ai fini della partecipazione all’avviso pubblico, tra le tipologie di strumento vigenti di pianificazione della mobilità delle aree urbane, nel rispetto di quanto previsto dall’Azione 4.4 del POR Puglia 2014-2020 può essere ritenuto ammissibile il Piano di Segnalamento?

L’art. 3.2 dell’ Avviso stabilisce chiaramente che:
"le proposte progettuali candidate a valere sul presente Avviso devono essere incluse all’interno di uno strumento vigente di pianificazione della mobilità delle aree urbane, nel rispetto di quanto previsto dall’Azione 4.4 del POR Puglia 2014-2020."
e che:
"in conformità a quanto definito dalle Linee Guida dell’Agenzia per la Coesione Territoriale "Trasporti e Mobilità Interventi materiale rotabile – Accordo di Partenariato 2014 – 2020", approvate con la Determina del 19 giugno 2017, n. 89 dall’Area progetti e strumenti (Ufficio 2 – Infrastrutture e Ambiente), sono strumenti di pianificazione della mobilità ammissibili a valere sul presente Avviso, i seguenti:

  • Piano Urbano del Traffico (PUT);
  • Piano Urbano della Mobilità (PUM);
  • Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS);
  • Programma Urbano dei Parcheggi (PUP);
  • Piano Comunale della Mobilità Elettrica (PCME);
  • Piano della Ciclabilità o Biciplan;
  • Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES);
  • Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).

Nel caso in cui il Soggetto proponente ricada nell’ambito amministrativo della Città Metropolitana di Bari potrà indicare, quale strumento di pianificazione della mobilità, il “Biciplan metropolitano” (di cui all’art. 6 dalla Legge n. 2 del 11 gennaio 2018 “Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica”) specificando le sezioni del documento in cui sono presenti, rispetto al proprio territorio, espliciti riferimenti alla tipologia di operazione oggetto della proposta progettuale, oltre che gli estremi del provvedimento di approvazione.

Pertanto, non saranno considerate ammissibili altre tipologie di strumenti di pianificazione della mobilità delle aree urbane, se non quelle espressamente indicate nel bando.

È possibile partecipare con la sola condizione di adozione di uno dei piani previsti dal punto 3.2 del bando e trasmettere il piano approvato, propedeutico alla domanda di finanziamento, al momento della sottoscrizione del disciplinare?

L’art. 3 comma 3.2 stabilisce dell’Avviso stabilisce che:
"Le proposte progettuali candidate a valere sul presente Avviso devono essere incluse all’interno di uno strumento vigente di pianificazione della mobilità delle aree urbane, nel rispetto di quanto previsto dall’Azione 4.4 del POR Puglia 2014-2020. Tale strumento di pianificazione, oltre a porre al centro il concetto di sostenibilità e, di conseguenza, quello di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, obiettivi perseguiti per il miglioramento della qualità dell’aria in coerenza con i Piani regionali redatti ai sensi della Direttiva 2008/50/CE, dovrà, alla data di presentazione della proposta progettuale, risultare già approvato e contenere espliciti riferimenti alla tipologia di operazione candidata a valere sul presente Avviso."

Pertanto, non saranno considerati ammissibili strumenti di pianificazione della mobilità urbana che al momento della candidatura siano stati soltanto adottati (né provvedimenti di presa d’atto).

Ai sensi dell’Art. 2.2 dell’Avviso pubblico, è possibile realizzare una velostazione come nuova struttura da destinare esclusivamente a ciclofficina e con postazioni “esterne” per bici, al più coperte da pensilina fotovoltaica?

L’art.2 comma 2.2. dell’Avviso stabilisce chiaramente che:
“Ciascuna proposta progettuale, a pena di inammissibilità, deve prevedere che la velostazione sia:
- localizzata all’interno o in prossimità della stazione ferroviaria (ai sensi del presente Avviso, la distanza non dovrà essere superiore ai 500 m determinata tenendo conto del percorso pedonale che ha inizio dal punto centrale dell’ingresso principale della velostazione fino al punto centrale dell’ingresso principale della stazione ferroviaria);
- realizzata utilizzando:

  • struttura esistente in disuso e/o da riqualificare;
  • struttura di nuova realizzazione, ivi inclusi i prefabbricati;

- dotata di soluzioni progettuali atte a garantire:

  • l’efficientamento energetico, in termini di riduzione del fabbisogno, attraverso l’adozione di una o più delle seguenti soluzioni tecniche:
  • edilizia sostenibile;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo;
  • installazione di corpi illuminanti dotati di sensori di luce solare per l’autoregolazione in funzione della luce diurna;
  • spazi adibiti al deposito di cicli e agli ausili per la mobilità urbana di persone con disabilità;
  • i punti per la ricarica elettrica dedicata alle biciclette;
  • almeno un’area da destinare a ciclofficina per la riparazione dei velocipedi e degli ausili per la mobilità urbana di disabili;
  • un sistema di videosorveglianza funzionale alla protezione dai furti;
  • il conteggio degli accessi (entrate/uscite degli utilizzatori);
  • la segnaletica funzionale all’utilizzo ottimale della struttura.

All’interno della velostazione possono essere individuati anche appositi spazi da destinare ai servizi igienicosanitari dedicati agli utilizzatori e ai servizi di accoglienza e di informazione.
Non è considerata ammissibile, ai fini del presente Avviso, una proposta progettuale che preveda allestimenti di spazi dedicati alla ristorazione, alla realizzazione di eventi (es. attività didattiche, ludiche, laboratori,
manifestazioni, ecc..), alle attività commerciali e, in genere, a tutte quelle attività non strettamente connesse e
funzionali alla fruizione della velostazione come nodo intermodale.
Pertanto, l’idea progettuale descritta non risponde alle specifiche dell’avviso, dalle quali emerge chiaramente che la velostazione deve essere realizzata in luogo chiuso e sicuro e che deve essere progettata per contenere sia gli spazi per il deposito dei cicli e sia lo spazio da adibire a ciclofficina.
Non saranno considerati ammissibili interventi che non rispondano pienamente alle caratteristiche sopra menzionate.

Se un Comune è sprovvisto di stazione ferroviaria, ma comunque dispone di una fermata e/o capolinea dei pullman, si può utilizzare quest'ultima per partecipare all’avviso pubblico?

L’Avviso per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di velostazioni all’interno o in prossimità di stazioni ferroviarie pubblicato sul Burp n. 134 del 24/09/2020, all’art. 2 comma 2.1 stabilisce chiaramente che: “L’Avviso finanzia proposte progettuali per la realizzazione di velostazioni situate all’interno o in prossimità di stazioni ferroviarie, al fine di garantire da un lato la competitività e l’efficienza nei trasporti pubblici locali con l’intermodalità bici-treno e/o bici/bus, dall’altro la riduzione della congestione stradale e la riduzione e/o eliminazione del rischio di incidenti stradali, consentendo ai viaggiatori che utilizzano la bicicletta anziché l’auto, di collocare il proprio ciclo in un luogo sicuro situato in zona strategica, quale appunto la velostazione, che consente l’accesso ai mezzi del trasporto pubblico.”
e al comma 2.2 che:
"Ciascuna proposta progettuale, a pena di inammissibilità, deve prevedere che la velostazione sia:
- localizzata all’interno o in prossimità della stazione ferroviaria (ai sensi del presente Avviso, la distanza non dovrà essere superiore ai 500 m determinata tenendo conto del percorso pedonale che ha inizio dal punto centrale dell’ingresso principale della velostazione fino al punto centrale dell’ingresso principale della stazione ferroviaria)";

pertanto, appare evidente che il requisito della presenza della stazione ferroviaria appartenente al territorio del comune candidato sia un requisito fondamentale e a pena di inammissibilità.