Interventi volti al miglioramento della posizione nel MdL dei Giovani - POR Puglia 2014-2020

Azione 8.4

Interventi volti al miglioramento della posizione nel MdL dei Giovani

 

Attività da realizzare

Come già accennato, le azioni previste integrano le Misure promosse nell'ambito della "Garanzia Giovani", ovvero, dello strumento attraverso cui l'Unione Europea vuole garantire ai soggetti privi di occupazione o fuori dal sistema di istruzione formale e della formazione professionale, un percorso di reinserimento nel sistema di istruzione e formazione o di inserimento nel mondo del lavoro (orientamento, tirocini, servizio civile, sostegno all'autoimpiego e mobilità professionale transnazionale e territoriale). Il sostegno ai giovani che non sono impegnati in un'attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet - Not in Education, Employment or Training) sarà realizzato a partire dalle esperienze positive già sperimentate dalla Regione, con i Programmi dedicati ai giovani.

In linea con le raccomandazioni dell'Unione Europea, inoltre, la Regione Puglia intende dar continuità alle Misure già previste dal PON IOG, oltre il termine naturale di conclusione del Programma e vuole, altresì, sperimentare nuove modalità per offrire opportunità concrete di apprendimento finalizzato all'inserimento lavorativo e/o alla creazione d'impresa.

In particolare, la Regione Puglia intende sostenere gruppi di giovani che vogliano mettersi alla prova, sperimentarsi sul campo, scoprire opportunità e vocazioni professionali partendo dai problemi e dalle opportunità del territorio. A tal fine, una rete di "attivatori" territoriali (youth worker) lavorerà sul campo per coinvolgere imprese, istituzioni e enti non profit e aiutare i giovani a superare le difficoltà di accesso.

Si punterà a riproporre il progetto "Principi Attivi" volta a favorire la partecipazione dei giovani alla vita e allo sviluppo del territorio attraverso il finanziamento di progetti ideati e realizzati dai giovani stessi. L'obiettivo dell'iniziativa è duplice:

  • verso i giovani: dare responsabilità, occasioni di apprendimento e di attivazione diretta;
  • verso la comunità regionale: dare impulso all'innovazione e al sistema sociale ed economico pugliese.

Si prevede, indicativamente, di promuovere azioni integrate di formazione e work experience (sia di tipo autoimprenditoriale, che di tipo tradizionale) per la realizzazione di progetti di tutela e la valorizzazione del territorio (es; sviluppo sostenibile, turismo, sviluppo urbano e rurale, tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico etc.), per la tutela e gestione della Rete Natura 2000 (es. monitoraggio della biodiversità, creazione di prodotti di qualità, turismo verde, incremento e conservazione di habitat e specie), per lo sviluppo dell'economia della conoscenza e dell'innovazione (es. innovazioni di prodotto e di processo, media e comunicazione, nuove tecnologie etc.), per l'inclusione sociale e la cittadinanza attiva, per l'ampliamento dell'offerta dei servizi ai cittadini.

Per favorire la creazione d'impresa da parte dei giovani, la Regione, in linea con gli orientamenti della Commissione, sta già attuando una strategia di sostegno per le nuove imprese realizzate da soggetti svantaggiati (in particolare giovani) e per migliorare l'accesso al credito mediante l'utilizzo di strumenti finanziari.

Alla luce dell'esperienza degli ultimi anni, gli aiuti per la creazione di nuove microimprese da parte di giovani o di soggetti appartenenti ad alcune categorie svantaggiate hanno rappresentato una diffusa alternativa alla carenza di posti di lavoro, ragion per cui si intende proseguire nel solco di tali iniziative (ad esempio l'esperienza NIDI, cofinanziata dal FESR), agendo secondo una logica integrata con il FESR ed il PSR, e puntando sui settori innovativi e sulle direttrici della Smart Puglia 2020.

In considerazione dell'elevato tasso di disoccupazione femminile, dell'aumento del tasso di attività femminile registrato nel 2013 e della percentuale più elevata di donne rispetto agli uomini fra i NEET, diventa strategico per la Regione coinvolgere il maggior numero possibile di donne in tali azioni, riservando delle premialità alle iniziative che nella compagine avranno una elevata presenza di donne.

 

Beneficiari

Regione, imprese, organismi formativi, patronati, enti bilaterali, enti locali, enti pubblici ed enti privati.

 

Sezione responsabile

Sezione Politiche giovanili ed innovazione sociale