Azione 8.6

Interventi per la conciliazione

 

Attività da realizzare

Nell'ambito dell'RA 8.2, e della suddetta Linea 8.6, si sono indicativamente selezionate la seguenti azioni, fra quelle indicate nell'Accordo di partenariato:

Azione: 8.2. 1 Voucher e altri interventi per la conciliazione (women and men inclusive).

Azione: 8.2.4 Misure di promozione del «welfare aziendale» (es. dispositivi per il supporto a entrambi i genitori per la cura delle persone a carico,figlie e genitori anziani/disabili, per le prestazioni socio-sanitarie complementari) e di nuove forme di organizzazione del lavoro family friendly (es. una diversa fruizione della flessibilità dell'orario di lavoro, adozione di modelli di orario a menu, il coworking, il telelavoro, etc.).

Questa azione si inserisce nel Programma regionale di interventi a sostegno delle pari opportunità di genere in un'ottica di conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro delle famiglie pugliesi.

La misura intende, da un lato, alleggerire il carico di cura familiare, ancora oggi prevalentemente sopportato dalle donne, dall'altro, promuovere un reale cambiamento culturale nella direzione della corresponsabilità della cura familiare, per favorire la permanenza e la progressione di carriera nel lavoro da parte delle donne occupate e l'occupabilità delle donne in cerca di lavoro, anche sostenendole nei bisogni di conciliazione durante i percorsi di qualificazione e riqualificazione professionale.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, saranno promosse azioni di conciliazione, in sinergia anche con quanto previsto sull'Asse 9, quali incentivi per la creazione di nuove esperienze di welfare aziendale, in caso di destinatarie occupate, o azioni di sostegno alla vita familiare per favorire i percorsi di inserimento al lavoro (formazione, tirocini), nel caso di inattive o disoccupate. Saranno promosse anche azioni (ad esempio incentivi all'assunzione) volte a contrastare il lavoro nero, che spesso presenta connotati di genere. Con riferimento alle azioni di welfare aziendale, la Regione intende incentivare l'offerta di strumenti per migliorare contesti organizzativi e sistemi di servizi alle persone in ottica di conciliazione per migliorare il benessere organizzativo e con esso la produttività delle imprese medie e grandi, anche attraverso la contrattazione collettiva di secondo livello. In via esemplificativa e non esaustiva si punterà a favorire, pertanto, la flessibilità dell'orario di lavoro, i congedi parentali con integrazione dello stipendio da parte dell'azienda, il congedo di paternità alla nascita (anche con misure di sostegno al reddito familiare e alla genitorialità: ad esempio, attraverso l'integrazione al reddito delle lavoratrici madri/lavoratori padri in astensione facoltativa/congedo parentale fino alla concorrenza del 100% del reddito di riferimento), il sostegno all'accesso ai servizi per l'infanzia, azioni di formazione sul tema delle discriminazioni, il part time, quale strumento su base volontaria e reversibile, etc.

Relativamente al target delle disoccupate o inattive, tenuto conto dell'esperienza della programmazione 2007/13, al fine di consentire la fruizione di percorsi di inserimento lavorativo, potrà essere riproposta l'erogazione di buoni servizio per l'accesso e la fruizione di servizi di conciliazione (asili nido, sezioni primavera, centri ludici per la prima infanzia, ludoteche, servizi innovativi e sperimentali per la prima infanzia, servizi per il tempo libero, assistenti educativi domiciliari, altri servizi socio- assistenziali-educativi non residenziali a ciclo diurno, strutture per minori, trasporti). Si intende in tal modo favorire il potenziamento di una rete estesa, qualificata e differenziata su tutto il territorio regionale di servizi socio-educativi per l'infanzia e l'adolescenza, socio assistenziali per persone con diverse abilità e persone ultra65enni in condizione di non autosufficienza, al fine di promuovere e garantire condizioni di benessere generalizzato per le persone e per i sistemi.

I principali destinatari di questi interventi, che saranno attuati sull'intero territorio regionale sono costituiti da uomini e donne occupate, che abbiano esigenze conciliative non solo collegate ai lavori di cura familiare, ma anche alla partecipazione a percorsi di studio e formazione.

 

Beneficiari

Regione, imprese, organismi formativi, patronati, enti bilaterali, enti locali, enti pubblici ed enti privati.

 

Sezione responsabile

Promozione della salute e del benessere