Azione 9.10

Interventi di riqualificazione dei servizi e delle infrastrutture sociali e socio-educative

 

Attività da realizzare

Le azioni fanno tutte riferimento al potenziamento dell'offerta di servizi e strutture a valenza sociale, socioeducativa e sociosanitaria per assicurare la copertura di tutto il territorio regionale e quindi la piena accessibilità ai servizi da parte delle popolazione target, al fine di assicurare servizi per la qualità della vita, l'inclusione sociale, protocolli sociosanitari integrati di presa in carico, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per le famiglie di riferimento.

Esempi di attività che si intendono realizzare sono le seguenti:

  • Finanziamento di piani di investimento dei Comuni associati, per realizzare nuove infrastrutture e riqualificare quelle esistenti, per l'infanzia e i minori (azione da AdP 9.3.1 )

In coerenza con i fabbisogni esplicitati nella programmazione sociale ordinaria dei Comuni associati in Ambiti territoriali ai sensi dell'art. 5 della 1.r. n. 19/2006, e in attuazione degli obiettivi di servizio fissati nel quadro della programmazione nazionale e regionale, con specifico riferimento al più recente Piano Regionale Politiche Sociali 2013-2015 approvato con Del. G.R. n. 1534/2013, i Comuni elaborano piani di investimento per la realizzazione o l'ampliamento di nuove strutture e nuovi servizi a valenza socioeducativa per la prima infanzia, l'infanzia e l'adolescenza. In particolare saranno considerati ammissibili, in continuità con la strategia di potenziamento dell'offerta di servizi territoriali, le seguenti tipologie di interventi tutti rivolti a strutture e servizi a titolarità pubblica e a valenza sociale, socioeducativa e socioassistenziale che siano stati disciplinati negli standard minimi nel Reg. R. n. 4/2007 s.m.i.:

  • nuova realizzazione e ampliamento di asili nido, sezioni primavera, asili nido aziendali e centri ludici per la prima infanzia, di ludoteche per l'infanzia, anche mediante il recupero e la rifunzionalizzazione di immobili già disponibili e non utilizzati, in ogni caso integrati all'interno del centro abitato e pienamente accessibili rispetto all'utenza potenziale di riferimento;
  • interventi per l'adeguamento strutturale agli standard minimi di cui alla normativa nazionale e regionale vigente di strutture e servizi per la prima infanzia e per l'infanzia non in possesso di autorizzazione definitiva al funzionamento e per il miglioramento qualitativo dei servizi offerti;
  • interventi per la nuova realizzazione ovvero per l'ampliamento ovvero per l'adeguamento strutturale agli standard minimi come da normativa vigente, di strutture e servizi semiresidenziali a ciclo diurno e di strutture e servizi per l'accoglienza residenziale di tipo continuativo (h24) di minori a rischio di esclusione sociale, allontanati dal nucleo familiare di origine, ovvero con fabbisogni di sostegno socioeducativo mirato;
  • interventi per la realizzazione di nuove strutture residenziali e nuovi servizi per persone in condizioni di grave fragilità sociale, quali ad esempio le per il sostegno delle responsabilità familiari, per l'accoglienza di persone vittime di abuso, maltrattamento e violenza, per figure genitoriali sole con figli minori in condizioni di grave fragilità economica, strutture di accoglienza per giovani e adulti in condizioni di grave vulnerabilità.
     
  • Finanziamento con aiuti a finalità regionali, previsti dalla normativa vigente, a sostegno degli investimenti di organizzazioni del privato sociale non profit e privato non profit, per realizzare nuove infrastrutture e riqualificare quelle esistenti, per l'infanzia e i minori (azione da AdP 9.3.2)

Con questa azione si prevede di dare continuità alla linea di intervento già attivata nel ciclo di programmazione 2007-2013, per sostenere e attivare la propensione all'investimento di organizzazioni del privato sociale non profit e privato non profit per la realizzazione di nuove strutture e servizi coerenti con il fabbisogno sul territorio regionale di maggiore offerta di servizi a valenza sociale e socioeducativa per l'infanzia, l'adolescenza e per le responsabilità familiari e le persone adulte in condizioni di grave vulnerabilità sociale, al fine di sostenere l'investimento per la infrastrutturazione sociale del territorio del regionale, con specifico riferimento alle aree di maggiore carenza e ai target già individuati per la Priorità 9 a). In particolare saranno considerati ammissibili gli aiuti a finalità regionale previsti dalla normativa vigente, per l'incentivazione delle seguenti tipologie di interventi, tutti rivolti a strutture e servizi a titolarità privata non profit e a valenza sociale, socioeducativa e socioassistenziale che siano stati disciplinati negli standard minimi nel Reg, R. n, 4/2007 e s.m.i. previsti per l' autorizzazione al funzionamento e l' immissione nel sistema di offerta accreditato dai soggetti pubblici e a gestione privata:

  • nuova realizzazione e ampliamento di asili nido, sezioni primavera, asili nido aziendali e centri ludici per la prima infanzia, di ludoteche per l'infanzia, anche mediante il recupero e la rifunzionalizzazione di immobili già disponibili e non utilizzati, in ogni caso integrati all'interno del centro abitato e pienamente accessibili rispetto all'utenza potenziale di riferimento;
  • interventi per l'adeguamento strutturale agli standard minimi di cui alla normativa nazionale e regionale vigente di strutture e servizi per la prima infanzia e per l'infanzia non in possesso di autorizzazione definitiva al funzionamento e per il miglioramento qualitativo dei servizi offerti;
  • interventi per la nuova realizzazione ovvero per l'ampliamento ovvero per l'adeguamento strutturale agli standard minimi come da normativa vigente, di strutture e servizi semiresidenziali a ciclo diurno (h 12) e di strutture e servizi per l'accoglienza residenziale di tipo continuativo (h24) di minori a rischio di esclusione sociale, allontanati dal nucleo familiare di origine , ovvero con fabbisogni di sostegno socioeducativo mirato;
  • interventi per la realizzazione di nuove strutture residenziali e nuovi servizi per il sostegno delle responsabilità familiari, per l'accoglienza di persone vittime di abuso, maltrattamento e violenza, per figure genitoriali sole con figli minori in condizioni di grave fragilità economica, strutture di accoglienza per giovani e adulti in condizioni di grave vulnerabilità.

La localizzazione degli interventi che saranno sostenuti dagli aiuti a finalità regionale previsti sarà circoscritta alle aree del territorio regionale già beneficiarie di interventi FSE e, tra esse, alle aree in cui la ricognizione regionale delle dotazioni infrastrutturali avrà mostrato maggiori carenze e deficit di servizi.

 

Beneficiari

Comuni singoli e associati, ASP - aziende di servizi pubblici alla persona, aziende pubbliche del SSR, organizzazioni del privato sociale non profit e private non profit, aventi organizzazione di impresa e iscritti nei registri regionali per soggetti autorizzati alla erogazione di prestazioni sociali e sociosanitarie in base alla normativa nazionale e regionale di riferimento.

 

Sezione responsabile

Inclusione sociale attiva e innovazione delle reti sociali