Azione 9.7

Interventi volti all'aumento e alla qualificazione dei servizi socio-sanitari ed educativi

 

Attività da realizzare

Nell'ambito dell'RA 9.3 sono state selezionate la seguenti azioni, fra quelle indicate nell'Accordo di partenariato: 9.3.3, 9.3.4, 9.3.6 e 9.3.9.

Questa azione concorre all'attuazione di una strategia per l'accessibilità dei servizi alla persona con un approccio target-oriented perché basato su criteri di selezione dei destinatari capaci di privilegiare le seguenti priorità:

  • le condizioni di maggiore fragilità economica; 
  • le condizioni di maggiore vulnerabilità sociale;
  • le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
  • le sinergie con l'obiettivo dell'incremento dell'occupazione femminile sul territorio;
  • il principio di libera scelta delle famiglie rispetto alla platea complessiva dell'offerta di servizi dedicati.

Per favorire la maggiore accessibilità possibile a tutti i nuclei familiari interessati sul territorio regionale, l'implementazione di queste azioni è già integralmente supportata da piattaforma digitale per l'utilizzo friendly degli strumenti per la presentazione delle domande di buono servizio e per l'abbinamento delle stesso con i posti utente disponibili nelle unità di offerta autorizzate al funzionamento.

Va evidenziato, inoltre, che la scelta di utilizzare lo strumento del buono servizio per sostenere la domanda delle famiglie e l'accessibilità dei servizi assume una valenza strategica rispetto alla affermazione omogenea su tutto il territorio regionale di standard regionali di qualità strutturale, organizzativa e funzionale, in applicazione di un quadro normativo regionale ormai completo, nonché di definire condizioni economiche di accesso eque ed omogenee sia rispetto alla titolarità pubblica o privata dei servizi, sia rispetto ai contesti territoriali, in presenza di uguale qualità dei servizi stessi. Queste misure generano, inoltre, un impatto diretto sull'emersione del lavoro e dell'economia sommersa, sulla attivazione di nuovi posti di lavoro per gli operatori sociali e sociosanitari, tanto più stabili quanto più stabile ed estesa è la domanda di servizi da parte delle famiglie.

Infine l'azione agisce in ottica di capacity building in modo strettamente funzionale alla declinazione del principio di piena accessibilità dei servizi, ed è orientata a facilitare l'accesso alle informazioni da parte dei cittadini, contribuendo al miglioramento del sistema complessivo di conoscenze del sistema locale. li potenziamento del sistema informativo sociale regionale , già implementato ai sensi degli artt. 13 e 14 della l.r. n. 19/2006, richiede un investimento in termini di:

  • azioni di empowerment per le professionalità coinvolte nella implementazione di nuovi flussi informativi per l'analisi della domanda e dell' offerta di servizi sociali e sociosanitari per le per persone e le famiglie;
  • azioni di supporto per la piena fruibilità dei dati, ad esempio mediante la georeferenziazione di tutti i dati disponibili e aggiornamento almeno annuale, per una accessibilità friendly delle informazioni da parte dei cittadini e un pieno governo del mercato amministrato dei servizi da parte degli Enti locali committenti;
  • sviluppo di azioni specifiche di ricerca e monitoraggio con l'obiettivo della valutazione delle politiche in termini di efficacia (domanda­ offerta) e di efficienza (costi di produzione e condizioni economiche di accesso).

L'assegnazione delle risorse disponibili per questa priorità di investimento saranno ripartite con criteri di equità territoriale rispetto ai principali indicatori demografici e di distribuzione dei servizi per l'infanzia e per la non autosufficienza a ciclo diurno già autorizzate al funzionamento, sulla base dell'Atlante delle strutture e dei servizi socio-educativi e sociosanitari pubblicato dall'Assessorato al Welfare (come da allegato al presente Programma).

 

Beneficiari

Comuni singoli e associati in ambiti territoriali sociali ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 19/2006, aziende di servizi alla persona, fondazioni, imprese e cooperative sociali, organizzazioni del Terzo Settore, organismi di formazione.

 

Sezione responsabile

Inclusione sociale attiva e innovazione delle reti sociali