Smart Go City - Interventi per il rinnovo del parco automobilistico del Trasporto Pubblico Locale urbano

Quando partecipare

dal 18/05/2018 al 31/05/2019

Con l'Avviso Pubblico Smart Go City per la selezione di interventi finalizzati al rinnovo del parco automobilistico del Trasporto Pubblico Locale urbano la Regione Puglia promuove interventi funzionali ad aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane

L’adeguamento degli autobus urbani ai migliori standard energetici e ambientali disponibili nasce nell'ottica di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e segna un miglioramento della qualità della vita della collettività.

Chi può partecipare

Amministrazioni Comunali pugliesi dotate di servizi minimi di trasporto pubblico locale (TPL) con popolazione oltre 15.000 abitanti, fatti salvi i comuni minori già dotati di servizi di trasporto urbano alla data di entrata in vigore della Legge Regionale n. 18 del 31 ottobre 2002 

Cosa finanzia

Acquisto di nuovi autobus urbani conformi alle norme vigenti in materia di emissioni di
inquinanti 

Contributo massimo per progetto
Fino a 450.000 €
Risorse totali disponibili
68.000.000 €

Come partecipare

La domanda di partecipazione deve:

  • essere presentata in un plico chiuso con la dicitura “SMART GO CITY – Avviso pubblico per la selezione di interventi finalizzati al rinnovo del parco automobilistico del TPL urbano" a valere sul POR PUGLIA 2014-2020 - Asse IV - Azione 4.4.;
  • contenere la documentazione indicata all’articolo 6 dell'Avviso Pubblico; 
  • essere inviata attraverso una delle due seguenti modalità:

a) posta raccomandata all’indirizzo Regione Puglia - Sezione Mobilità Sostenibile e Vigilanza TPL - Via Gentile, 52 – IV PIANO – PLESSO B, 70126 Bari;

b) consegna a mano dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:00, presso gli uffici di Regione Puglia - Sezione Mobilità Sostenibile e Vigilanza TPL in Via Gentile, 52 - IV Piano – Plesso B, 70126 Bari. Per ottenere ricevuta di consegna è necessario munirsi, prima della consegna del plico, di copia della domanda di finanziamento, sulla quale verrà apposto il timbro di ricezione.

Un Comune dotato di apposito contratto di servizio regolante lo svolgimento dei servizi minimi di trasporto pubblico locale, che non ha autobus di sua proprietà, ma gli autobus utilizzati per lo svolgimento dei servizi minimi di trasporto pubblico locale sono di proprietà dell’Azienda affidataria del servizio, può partecipare all’Avviso pubblico?

Sì. Possono proporre candidatura le singole Amministrazioni comunali della Regione Puglia
dotate di servizi minimi di trasporto pubblico locale (TPL) di cui alla Legge Regionale n. 18 del 31 ottobre 2002 con popolazione superiore a quindicimila abitanti risultanti dall'ultimo censimento ufficiale (ISTAT), fatti salvi i comuni minori già dotati di servizi di trasporto urbano alla data di entrata in vigore della suddetta legge regionale.

Il singolo Soggetto proponente può presentare una sola proposta progettuale.
L’Avviso finanzia interventi di ammodernamento del parco autobus dedicato al servizio di trasporto pubblico locale urbano attraverso l’acquisto di nuovi autobus urbani aventi la più recente classe di conformità alle norme vigenti in materia di emissioni di inquinanti (cd. EURO VI o successiva) in sostituzione di autobus appartenenti al parco mezzi dedicati al servizio del TPL urbano:

  • aventi un‘anzianità (calcolata a partire dalla prima data di immatricolazione e sino al 31 dicembre 2017) non inferiore ai 15 anni;
  • la cui classe di emissione sia prioritariamente EURO 0 ed in subordine EURO 1, EURO 2 ed EURO 3.

L’intervento di ammodernamento del parco autobus deve rientrare nell’ambito dell’uso afferente al traffico in regime di obblighi di servizio pubblico (PSO) delle aree urbane, regolato da Contratti di Servizio in essere e da quelli che verranno stipulati in data successiva alla loro data di scadenza.


Non è pertanto ammesso, l’acquisto di autobus la cui destinazione è definita su altri servizi pubblici quali scuolabus, servizi dedicati a categorie particolari o altre fattispecie.
La proprietà degli autobus acquistati con le risorse messe a disposizione con l’avviso pubblico è del Comune che concede l’uso alla società in house o all’azienda del TPL affidatarie per la gestione dei servizi minimi del trasporto pubblico locale, nel rispetto dell’art. 93 comma 2 del D. Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e s.m.i (Nuovo Codice della Strada).

Cosa si intende con il termine dismissione autobus, relativamente al parco autobus esistente di cui all’allegato A.2.1, nonché, quale documentazione deve essere prodotta comprovante la dismissione?

Ai fini della partecipazione alla procedura, con il termine parco autobus esistente, si intende il l’insieme del materiale rotabile (nel caso specifico autobus) effettivamente dedicato al servizio di TPL.

Rientrano nella suindicata categoria gli autobus effettivamente circolanti ed utilizzati per il servizio di TPL ad eccezione degli autobus destinati al servizio scuolabus o ad altri servizi particolari, così come previsto all’art. 2, comma 3 dell’avviso pubblico.

L’art. 2, comma 1 dell’avviso pubblico stabilisce che “[…] l’intervento di ammodernamento (Nota 1) dovrà interessare autobus appartenenti al parco mezzi dedicati al servizio del TPL urbano:
- aventi un’anzianità (calcolata a partire dalla prima data di immatricolazione e sino al 31 dicembre 2017 (Nota 2) non inferiore a 15 anni;
- la cui classe di emissione sia prioritariamente EURO 0 ed in subordine EURO 1, EURO 2 ed EURO 3”.

È chiaro quindi come ai fini della presentazione dell’istanza di finanziamento, non sia possibile sostituire autobus – ad
esempio – immatricolati il 01/01/2003, in quanto, alla data del 31/01/2017 avrebbero un’anzianità di 14 anni, caso
non contemplato dall’avviso pubblico.
Al contempo, gli autobus da sostituire dovranno essere circolanti al 31/12/2017 o, in via eccezionale, dismessi (ovvero
non più dedicati al servizio di TPL) nel corso dell’anno 2017 o successivi.
L’art. 6, comma 2, paragrafo A.2) – Documentazione specifica afferente l’intervento prevede, tra la documentazione
da presentare ai fini dell’istanza di finanziamento, il programma di rinnovo del parco autobus urbano, composto a
sua volta da:
- scheda parco autobus esistente, di cui all’allegato A.2.1 dell’avviso pubblico;
- scheda autobus da acquistare, di cui all’allegato A.2.1 dell’avviso pubblico.
Nella prima delle due schede andrà quindi indicato il parco autobus esistente, così come sopra definito, nonché quali
autobus andranno sostituiti (Nota 3)
, indicando, per ciascuno di essi, se trattasi di autobus tutt’ora circolante o se è stato
dismesso (ovvero non più dedicato al servizio di TPL) nel corso dell’anno 2017. 

Nelle ultime due colonne, rispettivamente AUTOBUS CIRCOLANTE (SI/NO) e DISMISSIONE AUTOBUS (SI/NO – DATA DI DISMISSIONE), andrà indicato se l’autobus è tuttora in circolazione e, qualora non lo sia, la data di dismissione (ovvero la data in cui il mezzo ha iniziato a non circolare più ai fini dell’esercizio del TPL) dello stesso. Solo nel caso in cui
l’autobus è oggetto di sostituzione la dismissione deve essere avvenuta nel corso dell’anno 2017 o negli anni successivi.

Ne consegue che le carte di circolazione da produrre per gli autobus da sostituire e da allegare in copia conforme all’originale dovranno riportare l’ultima revisione risalente almeno all’anno 2016 (o anni successivi), poiché tale data farà fede ai fini della eventuale dismissione nel corso del 2017 (o anni successivi). In merito alla “documentazione comprovante la dismissione dell’autobus in relazione all’erogazione del servizio minimo di TPL urbano”, prevista al suindicato paragrafo A.2), si chiarisce che se l’autobus da sostituire è ad oggi
circolante non sarà necessaria, mentre se l’autobus è stato dismesso dal servizio di TPL nel corso del 2017 o in anni successivi può essere presentata, a titolo di esempio, una dichiarazione di dismissione degli autobus dal servizio di TPL nel corso 2017 o anni successivi resa dall’intestatario delle carte di circolazione degli autobus congiuntamente al soggetto proponente, redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000.

Si riportano, a titolo del tutto esemplificativo, i seguenti casi:

ANZIANITÀ DEL MEZZO (al 31/12/2017)

COPERTURA ASSICURATIVA

(indicare fine copertura)

AUTOBUS DA SOSTITUIRE (si/no) AUTOBUS CIRCOLANTE (si/no)

DISMISSIONE AUTOBUS (si/no –

data di dismissione)

15 anni o più 31/12/2019 SI SI No (si dismetterà a sostituzione avvenuta)
15 anni o più 31/12/2019 SI NO Sì, dismesso il 31/12/2017 (4)
15 anni o più 31/12/2019 SI NO Sì, dismesso il 31/12/2018 (5)
15 anni o più 31/12/2019 NO SI NO
15 anni o più 31/12/2019 NO NO NO
15 anni o più 31/12/2019 NO NO Sì, dismesso il 31/12/2016 (6)
15 anni o più 31/12/2019 NO SI

NO

 

Nota 1 - Lo scopo dell’intervento non è l’implementazione del parco autobus esistente bensì la sostituzione di autobus circolanti inquinanti (dedicati al
TPL) con nuovi autobus di ultima generazione.

Nota 2 - Periodo di riferimento preso in considerazione dall’avviso pubblico, essendo stato quest’ultimo elaborato a cavallo del 2017 e del 2018.

Nota 3 - Indicati alla colonna AUTOBUS DA SOSTITUIRE (SI/NO).

Nota 4 - La data è puramente casuale. È da intendersi come “dismesso nel corso dell’anno solare 2017”.

Nota 5 - La data è puramente casuale. È da intendersi come “dismesso dal 01/01/2017 alla data di presentazione della domanda di finanziamento”.

Nota 6 - La data è puramente casuale. È da intendersi come “dismesso dall’anno 2016 o negli anni precedenti”.

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Per maggiori informazioni

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Sezione Formazione Professionale Mobilità sostenibile e vigilanza TPL

Responsabile di procedimento

Giulia Di Leo

Sezione Formazione Professionale 0805405635

Sezione Formazione Professionale g.dileo@regione.puglia.it

Responsabile di azione

Irene di Tria

Sezione Formazione Professionale 0805405637

Sezione Formazione Professionale i.ditria@regione.puglia.it

Eventuali chiarimenti e specificazioni potranno essere richiesti direttamente alla Sezione attraverso la mobilitasostenibile.fesr@pec.rupar.puglia.it