Radici e ali - Sostegni alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo

Quando partecipare

dal 26/09/2019 al 31/12/2021

Attraverso l’Avviso pubblico per il sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo, la Regione Puglia promuove interventi di supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio regionale, anche mediante l'integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo. 

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese favorendo in particolare l'imprenditorialità giovanile nel settore dei servizi integrati culturali e di accoglienza con valenza intersettoriale e interdisciplinare, per la creazione di contenuti innovativi e servizi complementari connessi alla valorizzazione e alla migliore fruizione degli attrattori regionali culturali e naturali.

Da mercoledì 23 ottobre è attivo il servizio di tutoraggio. Gli interessati all'attività di accompagnamento potranno presentarsi, dopo aver richiesto appuntamento via mail all’indirizzo radicieali@pec.rupar.puglia.it, ogni mercoledì dalle 9:30 alle 13:00 presso il padiglione n. 107 della Fiera del Levante (Lungomare Starita, 4, Bari).

 

Chi può partecipare

  • Imprese individuali 
  • Società (di persone, di capitale, cooperative, benefit)
  • Fondazioni 
  • Associazioni che agiscano in regime di impresa, con caratteristiche di piccole e medie imprese

 

Cosa finanzia

  • Spese tecniche di progettazione, studi e analisi, rilievi, direzione lavori, collaudi e altri costi
  • Spese per esecuzione di lavori
  • Acquisto di terreni non edificati entro il limite del 10%, o acquisto di edifici entro il limite del 20% del totale della spesa ammissibile
  • Acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture, arredi e dotazioni informatiche
  • Acquisto di software e licenze d'uso
  • Costi relativi ad attività complementari
  • Acquisto di beni classificati come "autoveicoli per uso speciale" entro il limite del 20% della spesa ammissibile

 

Contributo massimo per progetto
Fino a € 2.000.000
Risorse totali disponibili
35.000.000 €

Quest’ente intende affidare in concessione a privati previa evidenza pubblica un museo all’interno di un palazzo storico della città fino a n.10 anni. Tale intervento risulterebbe compatibile per l’ottenimento del finanziamento relativo all’avviso?

Il possesso dei requisiti oggettivi, di cui all’art.7.2 del bando “Radici ed Ali”, è necessario per la presentazione della domanda ma non costituisce garanzia di ottenimento del finanziamento.

Nell'ambito della Misura A è possibile candidare un intervento per un cinema in esercizio dal 2006? In caso di risposta affermativa, l'intervento può essere finalizzato a ristrutturare le sale esistenti e a recuperare una parte della struttura attualmente dismessa, per realizzare ulteriori due sale?

L’intervento per una sala cinematografica che non sia identificabile come attrattore culturale e naturale o comunque collegata ad identificati attrattori culturali e naturali non è finanziabile. In base al punto 3.2.2 dell’avviso, sono identificati attrattori culturali e naturali solo le sale cinematografiche storiche ovvero quelle esistenti in data anteriore al 1 gennaio 1980.

Tra le "attività/servizi integrati e complementari", può rientrare un'attività di ristorazione funzionale all'attività del cinema?

L’attività di ristorazione potrebbe essere considerata “attività integrata e complementare" solo laddove risulti evidente il nesso di causalità con l’attività culturale. Inoltre, proprio perché attività integrata e complementare, deve rispondere a criteri di proporzionalità rispetto all’attività principale che, si sottolinea, è quella culturale. Infine si tenga presente che a mente di quanto prescritto dall'avviso pubblico e dall'art. 53 del Reg. UE n. 654/2014 i costi sono ammissibili qualora riferibilli a costruzione, ammodernamento, acquisizione, conservazione o miglioramento di infrastrutture se annualmente utilizzate a fini della valorizzazione degli attrattori naturali e culturali individuati per almeno l'80 % del tempo o della loro capacità.

Con riferimento all’avviso in oggetto, si invia la presente per richiedere i seguenti chiarimenti in merito all’Art.3 “Categorie e tipologie di interventi”: a) La realizzazione di un nuovo teatro tenda da destinare a spettacoli musicali e ad altre performance culturali dal vivo che non prevede il recupero fisico e/o funzionale di teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo, in esercizio o attualmente dismessi, chiusi o non utilizzati a tal scopo, bensì la realizzazione da zero, è ammissibile a valere sulla Misura B Teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo (art. 3.1.2.) o sulla misura C Luoghi d'arte e produzione culturale e creativa (art. 3.1.3.)? b) L’ampliamento/diversificazione di un’attività di spettacolo dal vivo oggi in esercizio (discoteca e sale da ballo) mediante la realizzazione con attribuzione del relativo nuovo codice Ateco ‐ in area adiacente attualmente non utilizzata a tal scopo ‐ di un teatro tenda da destinare a spettacoli musicali e ad altre performance culturali dal vivo, in aggiunta all’attuale attività di pubblico spettacolo già in essere, sarebbe ammissibile nella Misura B Teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo (art. 3.1.2.) o nella misura C Luoghi d'arte e produzione culturale e creativa (art. 3.1.3.)? c) Considerata l’identificazione di attrattore culturale prevista all’art. 3.2 , un’attività in esercizio alla data di pubblicazione del bando, autorizzata al pubblico spettacolo come discoteca e sala da ballo è identificabile come attrattore culturale ai sensi dell’art. 3.2.3? d) Nel caso di realizzazione di un teatro tenda “mobile”, sarebbe possibile spostare sul territorio regionale la struttura per alcuni periodi dell’anno ed esclusivamente per la programmazione di eventi culturali ed artistici o è indispensabile mantenere la struttura 365 giorni all’anno per 5 anni presso la localizzazione individuata?

Punto a) Il teatro tenda rientra nell’ambito delle attività di spettacolo dal vivo per cui si colloca tra le attività disciplinate dalla Misura B (art. 3.1.2). Tale misura, però, ammette a finanziamento solo interventi di recupero fisico e/o funzionale di teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo e non anche interventi di realizzazione ex novo. Punto b) Fermo restando che le attrazioni richiamate possono configurarsi come luoghi di spettacolo dal vivo solo in determinate circostanze, il caso rappresentato rientra nella casistica di cui al punto a) cui si fa espresso rimando. Punto c) I teatri e gli spazi di pubblico spettacolo aperti al pubblico , che, pur non essendo beni culturali o paesaggistici, siano destinati ad attività di pubblico spettacolo, sono identificati come attrattori culturali e naturali (art. 3.2.3 dell’avviso). Gli interventi su tali attrattori devono essere coerenti con le finalità e le prescrizioni previste dall’avviso. Punto d) A mente di quanto prescritto dall'avviso pubblico e dall'art. 53 del Reg. UE n. 654/2014 i costi sono ammissibili qualora riferibili a costruzione, ammodernamento, acquisizione, conservazione o miglioramento di infrastrutture se annualmente utilizzate a fini della valorizzazione degli attrattori naturali e culturali individuati per almeno l'80 % del tempo o della loro capacità.

in riferimento al bando Racidi e Ali art. 5 comma 5.1 - omissis..."L'insieme di tali spese sono riconosciute nella misura massima del 15% del totale delle spese di cui al punto b) e d). Le spese tecniche di progettazione sono riconosciute per un importo comunque non superiore a € 75.000,00". Se ho capito bene, ad esempio, a fronte di un importo totale di cui ai punti b) e d) di € 800.000,00 il 15% è pari ad € 120.000,00. Se il calcolo della parcella della progettazione esecutiva è pari ad € 80.000,00 ciò significa che la Regione riconoscerà come spesa ammissibile fino a € 75.000,00? I rimanenti € 45.000,00 possono essere destinati alla copertura delle altre spese tecniche come direzione lavori, collaudo, studi specialistici strettamente connessi alla realizzazione dell'intervento (analisi geologiche, analisi preventive archeologiche, ecc.)?

Rispetto alla situazione delineata, si conferma la corretta interpretazione di quanto formulato nell’art. 5.1 dell’avviso.

Per quanto riguarda il CODICE ATECO in possesso, deve essere prevalente o si può partecipare al bando anche in caso di attività secondaria?Si specifica che vorremmo presentare domanda per una ditta individuale AGRICOLA, proprietaria di un bene culturale ai sensi del bando.

Il codice ATECO non deve essere necessariamente prevalente.Nella fattispecie, per quanto riguarda le società agricole si prega di porre la massima attenzione a quanto prescritto dalla normativa in materia di aiuti di stato (Regolamento UE 651/2014 - art. 1 paragrafo 3) in osservanza della quale si rende necessario garantire, tramite mezzi adeguati, quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le attività esercitate nei settori esclusi, tra cui quello agricolo, non beneficiano degli aiuti concessi.

Per quanto riguarda le aziende non obbligate al deposito bilancio presso la CCIAA di riferimento, il bilancio e i suoi relativi documenti da allegarVi, devono essere semplicemente predisposti o occorre anche depositarli in CCIAA?

In tutti i casi in cui non è previsto l’obbligo di deposito dei bilanci presso la CCIAA non si chiede il deposito degli stessi ma la sola presentazione secondo le modalità descritte nell’art. 8 dell’avviso.

“ogni soggetto proponente deve comprovare il possesso a titolo di proprietà o di contratto di affitto o di un’altra tipologia di contratto giuridico (non costituisce titolo idoneo il contratto di comodato d’uso) idoneo a consentire la gestione per un periodo non inferiore ad anni 10 (dieci), a partire dalla data di presentazione della domanda, di uno o più beni immobili (…) E’ corretta l’interpretazione dei ammettere a finanziamento PERSONA GIURIDICA CONCESSIONERIA DI PORZIONI DI BENE CULTURALE. E quindi nello specifico: -il CONTRATTO DI CONCESSIONE A TITOLO ONEROSO è configurabile tra quelli ammessi? -Con l’espressione “uno o più beni immobili” s’intende anche UNA O PIU’ STANZE / VANI RIENTRANTI IN IMMOBILE / BENE CULTURALE

Relativamente alla situazione delineata, una porzione di immobile è ammissibile come requisito oggettivo, fermo restando la proporzionalità dell’intervento e la funzionalità rispetto all’immobile nella sua interezza. In riferimento alla tipologia di contratto, sulla base degli elementi forniti non è possibile formulare una risposta in quanto sarà necessario in sede di ammissibilità verificare gli elementi essenziali oltre che i termini temporali ed economico-patrimoniali del contratto.

Nel caso di ATI o Raggruppamento, la costituzione delle stesse dovrà avvenire prima della presentazione della domanda di finanziamento o l’atto costitutivo può essere rimandato successivamente alla concessione del finanziamento?

La costituzione dell’ATI o del Raggruppamento deve essere antecedente alla data di presentazione della domanda. Pena l’irricevibilità per inammissibilità formale e la conseguente esclusione dalla procedura è infatti necessario allegare alla domanda “l’atto costitutivo e , ove adottato, lo statuto dell’impresa o l’atto pubblico o la scrittura privata autenticata dell’ATI e/o di Reti di Imprese” (art 8.1.a dell’avviso).

Con la presente si richiede il seguente chiarimento: Il titolare di una masseria dell'800 non soggetta a vincolo di cui al Codice dei Beni Culturali intende stipulare accordo con un'associazione culturale che vuole usufruire della struttura per svolgere le proprie attività culturali. Nei termini descritti è possibile partecipare al bando considerando l'associazione culturale di cui sopra "attrattore culturale"?

Gli attrattori culturali e naturali sono tutti quelli indicati al punto 3.2. dell'avviso pubblico, a cui si fa espresso richiamo. Il possesso, da parte dell'istante, di uno o più beni immobili che siano identificabili come attrattori culturali o naturali o collegati ad attrattori culturali o naturali, costituisce requisito oggettivo per la candidatura, come previsto al punto 7.2.a del medesimo avviso.

Sono ammesse alla partecipazione le reti d'impresa formate da imprenditori della ricettività in ats con aziende che si occupano della valorizzazione dei beni culturali, qualificazione dell'offerta turistica territoriale e il destination marketing?

Come previsto dall'avviso è possibile partecipare in forma aggregata tramite la costituzione di Associazioni Temporanee d'Impresa (ATI) e/o Reti di Imprese c.d. Contratto (art. 7.1.3). Sono ammessi anche i Consorzi e le Reti di Impresa c.d. Soggetto (art. 7.1.4). Non sono invece ammesse ATS come soggetti istanti. Si precisa che in caso di rete di impresa soggetto il codice ateco corrispondente all'attività proposta deve essere posseduto dalla rete stessa, invece per la rete di impresa contratto ogni partecipante deve avere il codice ateco connesso all'attività esercitata nel progetto di candidatura. Il codice ateco turistico non è ammesso.

Il contratto di gestione decennale può essere a titolo oneroso da parte dell'ente proprietario?

Come si legge dall'art. 7.2 dell'avviso, è requisito oggettivo che il soggetto proponente comprovi il possesso a titolo di proprietà o di contratto di affitto o di altra tipologia di contatto riconosciuta dall'ordinamento giuridico ad esclusione del comodato d'uso, che consenta la gestione per un periodo non inferiore a dieci anni.

L'amministrazione pubblica può rientrare nella compagine dell'ATS?

Gli Enti locali, le Camere di Commercio e le Università della Regione Puglia possono aderire solo attraverso forme di partenariato senza però essere beneficiarie di contributi. In nessun caso possono esserci apporti finanziari da parte di tali soggetti in favore delle imprese beneficiarie. Le ATS non rientrano tra i soggetti ammessi a presentare istanze.

Nel rispetto dei codici ateco indicati nel bando per le domande a valere sulla misura c, può candidare un'idea progettale una Cooperativa sociale che ha in concessione un museo?

Le cooperative rientrano tra i soggetti proponenti previsti dall'avviso, il quale specifica che possono presentare domanda le PMI che siano: imprese individuali o società (di persone, di capitali, cooperative, benefit) o fondazioni o associazioni che agiscono in regime d'impresa e che possiedano il codice Ateco previsto. Tuttavia, il soggetto proponente deve comprovare il possesso del bene sulla base di un titolo di proprietà o di una tipologia di contratto riconosciuta dall'ordinameto giuridico, così come specificato dall'avviso al punto 7.2.a.

In rif. all'avviso pubblico "Radici e Ali", vorrei sapere se la mia ditta individuale può partecipare al bando essendo una ditta individuale con regolare partita iva e codice attività in organizzazione di eventi registrata presso l'Agenzia delle Entrate di Trani ma non iscritta presso la Camera di Commercio. In attesa di una Sua gentile risposta quanto prima la ringrazio e porgo cordiali saluti

Le ditte individuali rientrano tra i soggetti proponenti previsti dall'avviso, il quale specifica che possono presentare domanda le PMI che siano: imprese individuali o società (di persone, di capitali, cooperative, benefit) o fondazioni o associazioni che agiscono in regime d'impresa e che possiedano il codice Ateco previsto. Tuttavia, il soggetto proponente deve comprovare il possesso del bene sulla base di un titolo di proprietà o di una tipologia di contratto riconosciuta dall'ordinameto giuridico, così come specificato dall'avviso al punto 7.2.a.

In merito all'avviso pubblico, citato in oggetto, il Comune di Terlizzi ha necessità dei seguenti chiarimenti ai fini di consentire la presentazione della domanda da parte di un Soggetto proponente sulla misura B "Teatri e lughi dello spettacolo dal vivo": Il rapporto tra Soggetto proponente e Comune di Terlizzi, proprietario del "Teatro Millico", può essere comprovata a far data dalla presentazione della domanda per una durata non inferiore a dieci anni o deve sussistere precedentemente alla domanda?

Il rapporto tra soggetto proponente(impresa culturale) e Ente Pubblico deve sussistere alla data della domanda.

Il rapporto tra Soggetto proponente e Comune di Terlizzi, proprietario del "Teatro Millico" , deve obbligatoriamente avere un carattere di natura economica?

Il contratto deve essere tra quelli riconosciuti dall'ordinamento giuridico fatta eccezione per il comodato gratuito, così come specificato al punto 7.2 dell'avviso.

Il "Teatro Millico" è stato oggetto di finanziamento POR Puglia per il restauro dell'immobile ed acquisto arredi ed attrezzature, con interventi chiusi finanziariamente due anni fa. Si può chiedere il finanziamento per le opere non ultimate?

Il beneficiario del finanziamento è il soggetto proponente e il bene oggetto di richiesta di finanziamento non deve aver ricevuto contributi pubblici per le stesse spese ammissibili alla data di pubblicazione dell'avviso.

Per quanto riguarda il CODICE ATECO in possesso, deve essere prevalente o si può partecipare al bando anche in caso di attività secondaria? Si specifica che vorremmo presentare domanda per una ditta individuale AGRICOLA, proprietaria di un bene culturale ai sensi del bando. 2. Per quanto riguarda le aziende non obbligate al deposito bilancio presso la CCIAA di riferimento, il bilancio e i suoi relativi documenti da allegarVi, devono essere semplicemente predisposti o occorre anche depositarli in CCIAA?

Il codice ATECO non deve essere necessariamente prevalente. Nella fattispecie, per quanto riguarda le società agricole si prega di porre la massima attenzione a quanto prescritto dalla normativa in materia di aiuti di stato (Regolamento UE 651/2014 - art. 1 paragrafo 3) in osservanza della quale si rende necessario garantire, tramite mezzi adeguati, quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le attività esercitate nei settori esclusi, tra cui quello agricolo, non beneficiano degli aiuti concessi. In tutti i casi in cui non è previsto l’obbligo di deposito dei bilanci presso la CCIAA non si chiede il deposito degli stessi ma la sola presentazione secondo le modalità descritte nell’art. 8 dell’avviso.

In riferimento al bando in oggetto, visto l'articolo 3.1 con la quale si può partecipare al presente bando su beni siti nel territorio regionale pugliese identificabili come attrattori culturali e naturali o collegati ad identificati attrattori culturali e naturali; visto l'articolo 3.2 che specifica l'attrattore culturale e naturale: le sale cinematografiche storiche dichiarate di interesse culturale ai sensi del codice dei beni n.42/2004, OVVERO le sale esistenti al 01/01/1980; QUESITO Si chiede se l'intervento su una Sala cinematografica già esistente al 01.01.1980, ma non dichiarato di interesse culturale ai sensi del codice dei beni n. 42/2004, possa essere ritenuto ammissibile al presente bando.

La sala cinematografica già esistente alla data del 1/1/1980 è considerata attrattore culturale.

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Sezione Formazione Professionale Sezione Economia della Cultura

Responsabile di procedimento

Vito Casamassima

Sezione Formazione Professionale 080 5405692

Sezione Formazione Professionale v.casamassima@regione.puglia.it

Responsabile di azione

Mauro Paolo Bruno

Sezione Formazione Professionale 0805406500

Sezione Formazione Professionale mp.bruno@regione.puglia.it

È attivo un servizio di tutoraggio ogni mercoledì dalle 9:30 alle 13:00 presso il padiglione n. 107 della Fiera del Levante (Lungomare Starita, 4, Bari). Gli interessati devono richiedere appuntamento via mail all’indirizzo radicieali@pec.rupar.puglia.it.