Realizzazione di impianti di inertizzazione totale di rifiuti contenenti amianto

Quando partecipare

dal 18/09/2020 al 23/11/2020

Attraverso l’Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di impianti di inertizzazione totale di rifiuti contenenti amianto, la Regione Puglia intende promuovere la realizzazione di impianti di inertizzazione totale di rifiuti contenenti amianto, al fine di abbattere i costi di trasporto e di gestione di tali rifiuti special, riducendo o eliminando i rischi e i pericoli connessi all’esposizione alle fibre di amianto.

La Regione Puglia, al fine di seguire gli obiettivi dettati a livello comunitario e nazionale, nel proprio Piano di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto (PRA) ha previsto l’analisi di possibili alternative impiantistiche riferite essenzialmente allo smaltimento ed a percorsi di riutilizzo a valle della modificazione cristallochimica e della innocuizzazione dell’amianto, nonché la valutazione dei loro possibili effetti ambientali, sanitari e socioeconomici indotti dall’attuazione delle differenti ipotesi gestionali. Tra le diverse alternative considerate, l’analisi ha ritenuto attuabile il ricorso all’utilizzo di impianti che permettono l’inertizzazione dell’amianto con modifica microcristallina, comportando una significativa diminuzione dei costi di intervento per la trasformazione
del rifiuto.

 

Chi può partecipare

Amministrazioni  comunali pugliesi

 

Cosa finanzia

Realizzazione di impianti di inertizzazione totale di rifiuti contenenti amianto, finalizzati all’abbattimento dei costi di trasporto e di gestione di tali rifiuti speciali e alla riduzione e/o eliminazione dei rischi e dei pericoli connessi all’esposizione alle fibre di amianto, che 

  • siano localizzati nei territori comunali pugliesi all’interno di aree conformi ai criteri localizzativi definiti dal Piano di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto (PRA), approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 908 del 06/05/2015, nonché quelli definiti dal Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1023 del 19 maggio 2015, relativamente alle aree idonee alla localizzazione di nuovi impianti di trattamento, di recupero e smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non-pericolosi;
  • prevedano l’utilizzo di processi di trattamento atti a garantire la modifica completa della struttura cristallochimica dei rifiuti contenenti amianto conformi alle disposizioni del Decreto del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio di concerto con il Ministero della Salute e con il Ministero delle Attività produttive del 29 luglio 2004, n. 248, recante “Regolamento relativo alla determinazione e disciplina delle attività di recupero dei prodotti e beni di amianto e contenenti amianto”.
Contributo massimo per progetto
7.000.000 €
Risorse totali disponibili
7.000.000 €

Come partecipare

L’istanza di finanziamento deve essere presentata attraverso una delle seguenti modalità alternative:

  • posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo fesr.avvisi.rifiutiebonifica@pec.rupar.puglia.it;
  • posta raccomandata indirizzata a Regione Puglia - Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche - Via Gentile, 52, 70126 Bari;
  • consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo della Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche della Regione Puglia in Via Gentile, 52, 70126 Bari, dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00.

Qualunque sia la modalità scelta per la presentazione della proposta progettuale, deve essere riportata, in oggetto nel caso di invio tramite PEC e sul frontespizio della busta negli altri casi, la  dicitura “POR PUGLIA 2014-2020 - Asse VI, Azione 6.2 - Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione impianti di inertizzazione totale di rifiuti contenente amianto”.

Ai fini della partecipazione all’Avviso occorre presentare, a pena di inammissibilità, istanza di finanziamento redatta secondo il modello indicato nell’Allegato A, compilata in ogni sua parte e debitamente sottoscritta dal Legale rappresentante del Soggetto proponente,  corredata della seguente documentazione:
a) scheda informativa dell'area (redatta secondo il modello di cui all’Allegato A1), compilata in ogni sua parte, riportante le principali informazioni relative all'area in cui verrà localizzato l’impianto, contenente specifico riferimento ai criteri localizzativi definiti dal Piano di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto (PRA) approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 908 del 06/05/2015, nonché a quelli definiti dal Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali approvato con DGR n. 1023 del 19 maggio 2015. Inoltre, la scheda conterrà una breve descrizione relativa al contesto in cui è ubicata l’area, evidenziandone anche la vocazione del territorio, nonché l’indicazione e descrizione di tutti i vincoli di legge e di pianificazione che interessano l’area stessa e l’elencazione delle tavole tematiche di cui al successivo punto b;
b) tavole tematiche territoriali in relazione all’area proposta, in scala 1:1000 o 1:5000, da cui si evincano:
- l’inquadramento dell’area nel piano di riferimento urbanistico vigente;
- la distanza dell’area da eventuali recettori ed elementi significativi con le relative fasce di rispetto (strade, autostrade, gasdotti, oleodotti, ferrovie, cimiteri, beni militari, aeroporti, ospedali, case di cura e simili, scuole, etc.);
- gli aspetti dimensionali;
- gli aspetti geomorfologici;
- gli aspetti idrogeologici;
- gli aspetti idrici;
- gli aspetti anemometrici;
- la localizzazione di punti di approvvigionamento idrico a scopo potabile, ai sensi dell’art. 94 del
Decreto Legislativo n. 152/2006 e successive modifiche e integrazioni, con le relative fasce di rispetto;
- le interferenze con i vincoli paesaggistici, con il regime di tutela dei Parchi e delle Riserve Naturali, con la Rete Natura 2000 e con quant’altro indicato dagli strumenti di pianificazione vigente a livello regionale, provinciale e comunale;
c) documentazione comprovante la piena disponibilità dell’area (proprietà o altro diritto che garantisca la piena disponibilità dell’area) in cui verrà realizzato l’impianto oggetto della proposta progettuale;
d) scheda tecnica impianto (redatta secondo il modello di cui all’Allegato A2), riportante le informazioni relative all’impianto, in particolare quelle concernenti una descrizione dello stesso e della tipologia di processo da adottare (cfr. paragrafo 2.1), le caratteristiche dei prodotti derivanti dal processo di trattamento, il livello di progettazione, l’importo complessivo del quadro economico di progetto, il cronoprogramma delle attività da realizzare, le modalità di realizzazione e gestione previste per l’impianto;
e) livello minimo di progettazione consistente nel “progetto di fattibilità tecnica ed economica” redatto ai sensi del Decreto legislativo 50/2016 e successive modifiche e integrazioni; nell’eventualità in cui si intenda proporre un livello di progettazione pari al progetto definitivo o esecutivo, lo stesso dovrà essere corredato, oltre che, se del caso, dal relativo verbale di validazione (ex art. 26 Decreto legislativo 50/2016 e successive modifiche e implementazioni);
f) provvedimento di approvazione della documentazione di cui ai precedenti punti a, b, d ed e dell'Avviso pubblico;
g) shape file, in coordinate geografiche WGS84 (33Nord-ETRS89), identificante l’area oggetto
dell’operazione;
h) documentazione comprovante l’attività di condivisione/partecipazione di cui al paragrafo 3.2 del presente Avviso pubblico, svolta con il Partenariato Economico e Sociale (a titolo esemplificativo: verbali di incontro, rassegna stampa, relazione fotografica, ecc.);
i) nel caso di operazioni il cui costo complessivo sia superiore al milione di euro, documentazione
amministrativo-contabile relativa allo stanziamento a copertura della quota non garantita dal
cofinanziamento massimo concedibile di cui al paragrafo 2.3 dell'Avviso pubblico.