Azione 10.7

Azioni di sistema

 

Attività da realizzare

Nell'ambito dell'RA 10.6, e delle suddette Linee 10.3 e 10.7, si sono indicativamente selezionate le seguenti azioni, fra quelle indicate nell'Accordo di partenariato:

Linea 10.3

  • Azione: 10.6.2 Azioni formative professionalizzanti connesse con i fabbisogni dei sistemi produttivi locali, e in particolare rafforzamento degli IFTS, e dei Poli tecnico professionali in una logica di integrazione e continuità con l'Istruzione e la formazione professionale iniziale e in stretta connessione con i fabbisogni espressi dal tessuto produttivo;
     
  • Azione: 10.6.6 Stage/tirocini (anche in altri Paesi), percorsi di alternanza e azioni laboratoriali.

Linea 10.7

  • Azione: 10.6.4 Interventi qualificanti per il miglioramento dell'offerta formativa volta allo sviluppo delle competenze e delle abilità trasversali per l'occupazione: educazione all'imprenditorialità e spirito di impresa, etc;
     
  • Azione: 10.6.11 Costruzione del Repertorio nazionale dei titoli di studio e delle qualificazioni professionali collegato al quadro europeo (EQF) e implementazione del sistema pubblico nazionale di certificazione delle competenze con lo sviluppo e/o miglioramento dei servizi di orientamento e di validazione e certificazione degli esiti degli apprendimenti conseguiti anche in contesti non formali e informali.

Con riferimento alla Linea 10.3 gli interventi che si intende mettere in campo, mirano a rispondere ad accertati fabbisogni formativi espressi dal sistema produttivo, attraverso la realizzazione di reti territoriali che coinvolgano i sistemi dell'Istruzione, della formazione, dell'Università e il sistema delle imprese, nonché i servizi per il lavoro. Il forte raccordo tra un rinnovato sistema di istruzione e formazione tecnica superiore ed il mondo produttivo è considerato elemento essenziale per lo sviluppo sostenibile del territorio regionale, per la realizzazione di una filiera formativa capace di confrontarsi e interloquire con gli stakeholder e di individuare le opportunità che possono offrire i settori produttivi, cogliendone le esigenze 1 in termini di acquisizione di competenze e di orientamento al lavoro. Sarà pertanto promossa la realizzazione di percorsi IFTS e dei Poli Tecnico­ Professionali, che rappresentano un modello di intervento che integra sul territorio istruzione, formazione, lavoro, ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico in settori ritenuti strategici. L'azione mira, quindi, a favorire la crescita della cultura tecnica e professionale, a sostegno dell'occupazione giovanile e della competitività delle filiere produttive territoriali. Nello specifico, i Poli tecnico - professionali si configurano come strutture organizzative , grazie alle quali i diversi soggetti titolari delle attività formative, in rete tra loro, possano condividere modelli e metodologie che tengono conto dei percorsi didattici , delle esigenze delle imprese, delle indicazioni in materia di acquisizione e certificazione delle competenze.

Inoltre, potranno essere promossi i tirocini formativi e di orientamento, che saranno inseriti ali' interno di un percorso formale di istruzione o di formazione e i tirocini transnazionali: entrambe le tipologie sono finalizzate a favorire la transizione scuola-lavoro attraverso una formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro; a sviluppare nei ragazzi le conoscenze indispensabili e, insieme, la consapevolezza delle proprie attitudini, capacità e potenzialità, attraverso esperienze di stage e di lavoro, anche all'estero; a orientare, motivare ed accompagnare i giovani nelle scelte di studio e lavoro. Si tratta, in particolare per le attività di stage volte all'estero, di azioni già sperimentate con successo nell'ambito della programmazione 2007/13 del FSE.

Con riferimento alla Linea 10.7 Azioni di sistema, la Regione intende investire su interventi volti a consolidare il sistema della formazione regionale integrato, attraverso il potenziamento dell'offerta formativa e dell'istruzione tecnica e professionale. In coerenza con il recente riordino del sistema dell'istruzione e formazione superiore e della formazione terziaria, anche a seguito delle indicazioni fornite dall'Unione Europea, la riorganizzazione della formazione tecnico professionale concorre a rafforzare l'azione regionale, al fine di superare la frammentarietà e precarietà degli interventi. In quest'ottica si colloca l'attivazione, dal 2010, dei primi 3 Istituti Tecnici Superiori pugliesi, nelle aree tecnologiche di particolare rilevanza strategica per la Puglia (meccanica-meccatronica, agroalimentare, aerospazio) e l'individuazione, nell'ambito dell'ultima programmazione triennale, dei nuovi settori strategici in cui investire in termini di formazione tecnica specialistica: le principali leve dello sviluppo regionale nel prossimo futuro sono considerate i settori del turismo, di trasporti e logistica, della riqualificazione energetica e dell'innovazione tecnologica, che appaiono fondamentali per la costruzione di nuove economie e nuove imprese, soprattutto giovanili. È quindi in tali ambiti che la Regione intende rafforzare l'offerta formativa, composta da percorsi di natura tecnica, che accompagnano insegnamenti di base, per lo sviluppo di competenze e abilità di base, che possono favorire il passaggio nel mondo del lavoro al termine dei percorsi formativi: in particolare si vogliono sviluppare la propensione all'imprenditorialità e lo spirito d'impresa , anche attraverso la prosecuzione di sperimentazioni già praticate con successo nel corso del ciclo di programmazione 2007-2013. Le azioni potranno riguardare la formazione dei formatori, il consolidamento degli studi volti a rilevare le esigenze espresse dal sistema delle imprese e la sostenibilità di nuove iniziative imprenditoriali, azioni di studio dedicate a governare i processi di cambiamento, il sostegno delle organizzazioni del sistema della formazione, etc.

Inoltre, nell'ambito delle riforme per rafforzare l'offerta di istruzione e formazione tecnica e professionale in raccordo con il mondo del lavoro, poste in essere in anni recenti, un ruolo di importanza centrale riveste la certificazione delle competenze. In accordo con le strategie europee e nazionali, la Regione Puglia intende proseguire nel percorso di rafforzamento delle politiche di lifelong learning, già adottate nel corso della programmazione 2007-2013, al fine di garantire a tutti i cittadini migliori condizioni di accesso alle opportunità formative e di apprendimento in qualsiasi momento della vita, di partecipazione al mercato del lavoro, di miglioramento del livello di occupabilità e mobilità professionale. Saranno realizzate pertanto le azioni necessarie per la messa a regime del Repertorio delle qualifiche, anche con l'intento di consentirne l'interoperabilità su tutto il territorio nazionale.

 

Principali gruppi target

Studenti con diploma di scuola secondaria inferiore e superiore; apprendisti ex art. 5, Decreto Legislativo 167/2011.

 

Beneficiari

Regione, imprese, organismi formativi, patronati, enti bilaterali, enti locali, enti pubblici ed enti privati.

 

Sezione responsabile

Formazione professionale